Violenza sulle donne con disabilità: cresce la consapevolezza

Sono stati 476 i questionari finora compilati da altrettante donne con differenti disabilità, provenienze geografiche, occupazioni, età e titoli di studio, nell’àmbito di VERA(Violence Emergence, Recognition and Awareness, ovvero letteralmente “Emergenza, riconoscimento e consapevolezza della violenza”), l’iniziativa promossa dalla FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), insieme all’organizzazione Differenza Donna, tramite la quale, qualche mese fa, è stato appunto chiesto alle stesse donne con disabilità di raccontare le loro esperienze attraverso un questionario, per approfondire e portare alla luce il fenomeno della violenza sulle donne con disabilità, tanto diffuso quanto taciuto.

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Solo l’ISEE deve servire a calcolare la capacità contributiva

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è l’unico «strumento di calcolo della capacità contributiva dei privati» che possa essere utilizzato per scandire le condizioni e la proporzione di accesso alle prestazioni agevolate. Dal canto loro, i Comuni non possono «creare criteri avulsi all’ISEE con valenza derogatoria ovvero finanche sostitutiva».
Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con una Sentenza prodotta il 13 novembre scorso (n. 6371), accogliendo il ricorso di due genitori che avevano agito in giudizio in qualità di amministratori di sostegno del figlio.

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A Cremona, l’inaugurazione del progetto Book Station

Lunedì 10 dicembre si è tenuta l’inaugurazione degli spazi dove si svolgerà il progetto “Book Station” a Cremona. Con questo progetto le strutture territoriali di Riabilitazione Psichiatrica di Via Belgiardino, a Cremona hanno a disposizione da ieri, un luogo dove i libri sono protagonisti e motore di un cambiamento che vedrà persone con autismo e con disabilità intellettiva svolgere un ruolo attivo nella comunità.

Saranno loro i responsabili del mantenimento e la rotazione di piccole biblioteche a libero accesso, collocate presso le sale d’attesa di ambulatori, ospedali, studi dentistici e altri luoghi simili, per le quali è possibile donare libri.

Paola Mosa, Direttore Socio-Sanitario dell’ASST di Cremona, ha descritto origine e obiettivi dell’idea: “Il progetto trae ispirazione dall’iniziativa nazionale “Book Box” e dall’esigenza di coordinare attività già avviate da ASST di Cremona, come il BookCrossing, biblioteca itinerante gestita dagli ospiti del Centro Diurno di Cremona, dai volontari e familiari; Youngle, servizio di ascolto online peer-to-peer rivolto a ragazzi e ragazze tra i 14 e i 24 anni; o ancora, Nati per Leggere, progetto nazionale promosso dall’Associazione Italiana Biblioteche, dall’Associazione Culturale Pediatri e dal Centro per la salute del bambino.”

Come si sviluppa sul territorio? È ancora Mosa a spiegarlo: “Il progetto prevede l’allestimento di un polo centrale, denominato Book Station, sito all’interno delle nostre strutture e alcuni poli periferici, i Book Box, dislocati in diversi luoghi della città, per creare aree dedicate ai libri e alla lettura, attività di svago, cultura e socialità, attivando al tempo stesso circuiti di comunicazione tra i nostri servizi e la città.”

“Tramite questa sperimentazione – ha dichiarato Camillo Rossi, direttore generale dell’ASST di Cremona – i ragazzi con disabilità coinvolti, affiancati da operatori e volontari, si prenderanno cura delle piccole biblioteche, sperimentando un rapporto d’interazione ed impegno col contesto sociale e diventando loro stessi protagonisti attivi di questi circuiti cittadini. Il valore aggiunto dell’esperienza è la rete di collaborazione nata tra enti pubblici (ASST di Cremona e Comune di Cremona), enti privati (Società Dolce) e associazioni di volontariato (Anffas Cremona Onlus e l’associazione “Punto Famiglia” Accendi il buio). Ora non ci resta che partire e invitare i cittadini a contribuire col dono di un libro, anche usato.”

“A nome dell’Associazione Punto Famiglia Accendi Il Buio – ha detto il Presidente Fabio Malvassori – intendo esprimere l’entusiasmo delle nostre famiglie, per l’alta valenza inclusiva e d’integrazione del progetto, per i ragazzi affetti da autismo. È un bel servizio per la comunità sociale ed una garanzia d’impegno in ambienti idonei, a favore dei nostri ragazzi, che ci piace pensare propedeutica ad una futura occupazione, tenendo conto delle peculiarità, ma anche delle potenzialità delle persone con autismo. In quanto soggetto partecipante e promotore del progetto, auspichiamo una continuità dell’iniziativa.”

Aldo Zambelloni, referente servizio formazione all’autonomia di Società Dolce, è anche coordinatore del progetto Book Station. La cooperativa, che gestisce localmente tre centri diurni due comunità socio sanitarie, la formazione all’autonomia e il sostegno scolastico, si occupa di oltre un centinaio di giovani con disabilità. “È importante – spiega – non creare un’azione autoreferenziale e chiusa. Non vogliamo creare una nicchia, ma promuovere l’integrazione e per questo coinvolgeremo scuole, negozi, istituzioni, esercizi pubblici e mostrare le risorse della persona con disabilità, non solo le difficoltà”.

“Quando la Dott.ssa Zacchini ci ha proposto di realizzare attività ispirate al progetto Book Box – ha commentato Dario Amedeo Diotti, Presidente di Anffas Cremona Onlus – abbiamo abbracciato subito con interesse questa possibilità e abbiamo pensato che era una grande idea, perché vede coinvolti operativamente i ragazzi con autismo. Nel tempo, percorrendo la strada che oggi ci ha portati qui, da Book Box a Book Station, grazie alla disponibilità della dott.ssa Mosa a cui ci siamo subito rivolti, abbiamo avuto conferma del fatto che non è solo una grande idea, ma anche e soprattutto una meravigliosa opportunità.”

“Oggi è un giorno importante, perché inizia un’esperienza importante, un percorso ricco di stimoli e di idee ed è compito di noi tutti, Istituzioni, servizi e semplici cittadini, lavorando in sinergia, far diventare Book Station patrimonio di questo territorio, di questa città.”

Se vuoi collaborare con questa iniziativa pensata da ASST di Cremona – Azienda Socio – Sanitaria Territoriale e SpazioComune – Comune di Cremona, insieme alla nostra associazione, alla Cooperativa Sociale Società Dolce ed Accendi il buio onlus puoi donare testi per l’infanzia e l’adolescenza nei seguenti punti di raccolta:

– Ospedale di Cremona (Via Largo Priori, 1)
– Anffas Cremona Onlus (Via Gioconda, 5)
– Cooperativa Sociale Società Dolce (Via Antiche Fornaci, 51)

Per scoprire di più sul progetto “Book Box” nato da un’idea di Marilena Zacchini clicca qui.

 

Per una cultura della sicurezza inclusiva

«È sempre più sentita la necessità di far si che le tematiche inerenti la sicurezza – riguardo in particolare alle persone con disabilità o agli anziani – non siano solo patrimonio di chi se ne occupa per lavoro, come i soccorritori o i professionisti del settore, ma diventino una cultura accessibile e condivisa con la popolazione»: partirà da questo assunto il convegno intitolato “Per una cultura della sicurezza inclusiva. Emergenze e persone con disabilità intellettiva o con disturbi dello spettro autistico”, organizzato per l’11 dicembre a Terni dall’Associazione Aladino.

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Persone con disabilità che spiegano i quadri in modo accessibile

Ci sono due articoli della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, quello sull’accessibilità e quello sulla partecipazione alla vita culturale, che in riferimento alle persone con disabilità intellettiva, stanno trovando piena attuazione a Cremona, grazie alla collaborazione tra il Comune e l’ANFFAS locale. Come già accaduto, infatti, anche in un’importante mostra d’arte attualmente in corso, è disponibile una guida in linguaggio facile da leggere e da capire, redatta da un gruppo di persone con disabilità dell’ANFFAS, le stesse che conducono anche alcune visite guidate.

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Borsa di studio Paolo Morbi: vince la studentessa cremasca Cristina Andreea Vasile

Sobria, ma caratterizzata da una grande carica di umanità, la cerimonia della consegna della borsa premio annuale intitolata a Paolo Morbi, fondatore di Anffas Cremona, tenutasi questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Comunale.

Vincitrice per l’anno scolastico 2017-2018 è Cristina Andreea Vasile, già studentessa dell’Istituto di Istruzione Superiore “Racchetti – Da Vinci” di Crema, ora Istituto di Istruzione Superiore “Bruno Munari”, autrice della tesina dal titolo Disabilità a scuola – In che modo l’insegnamento aiuta l’apprendimento.

Per il Comune è intervenuta Rosita Viola, Assessore alla Vivibilità Sociale, per Anffas Cremona Onlus il Presidente Amedeo Diotti, affiancato da Anna Morbi, figlia di Paolo Morbi. Tra i presenti Annamaria Miglioli (che ha fatto parte della commissione incaricata di valutare le tesine pervenute insieme a Germana Grazioli e Luigi Ferrari), e Raffaele Scuderi, docente di sostegno dell’Istituto di Istruzione Superiore “Bruno Munari” di Crema, oltre ad alcuni ospiti di Anffas Cremona e volontari italiani e stranieri che prestano il loro servizio all’interno dell’associazione. A loro si è poi unito anche il Sindaco Gianluca Galimberti che ha voluto condividere questo particolare momento.

Il riconoscimento, assegnato ogni anno allo studente giunto al diploma con il miglior elaborato in forma di tesina che ha per argomento la disabilità, partendo dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, è stato istituito da Anffas Cremona Onlus in collaborazione con il Comune di Cremona e l’Ufficio Scolastico Territoriale. La valutazione degli elaborati viene fatta da un’apposita commissione formata da un rappresentante del Comune di Cremona, da un docente designato dall’Ufficio Scolastico Territoriale e dal Presidente dell’Associazione Anffas Cremona Onlus. La scelta quest’anno è caduta sulla tesina di Cristina Andrea Vasile in quanto “sviluppa in modo critico tematiche strettamente attinenti all’art. 24 della Convenzione della Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità relative all’educazione”.

La consegna della borsa premio intitolata a Paolo Morbi è avvenuta in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, che si celebra appunto il 3 dicembre, ed istituita nel 1981, Anno Internazionale delle Persone Disabili, per promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, per sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e per allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Testo estratto da Cremonaoggi

L’articolo 3 della Costituzione italiana in linguaggio facile da leggere e da capire

In occasione della Giornata Internazionale per le Persone con Disabilità, in collaborazione con lo Sportello Antidiscriminazioni del Comune di Cremona, pubblichiamo l’articolo 3 della Costituzione italiana in linguaggio facile da leggere e da capire, con lo scopo di fare arrivare queste informazioni a sempre più persone.

 

La Costituzione è un piccolo libro
dove sono scritte
le leggi più importanti
per i cittadini italiani.

Una legge
è una regola
che dobbiamo rispettare.

Le regole
scritte nella Costituzione
si chiamano articoli.

Gli articoli
ci dicono quali sono
i nostri diritti
e i nostri doveri.

Il terzo articolo
della Costituzione
dice che tutte le persone
che abitano in Italia
hanno gli stessi diritti

e che non cambia nulla
se sono maschi o femmine,
bianchi o neri,
ricchi o poveri.

Il terzo articolo
della Costituzione
dice che il Governo
deve garantire
la libertà dei cittadini
l’eguaglianza
tra di loro.