Legge barriere architettoniche: in vista il nuovo regolamento di accessibilità

Testo estratto da www.disabili.it

E’ stata approvata il 3 ottobre alla Camera la proposta di legge 1013 “Disposizioni per il coordinamento della disciplina in materia di abbattimento delle barriere architettoniche”, che ora dovrà passare al Senato. La proposta di legge, che è composta di due articoli, contiene disposizioni finalizzate al coordinamento e all’aggiornamento delle prescrizioni tecniche per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati e negli spazi e nei servizi pubblici o aperti al pubblico o di pubblica utilità attualmente in vigore. L’obiettivo è quello di uniformare i regolamenti in vigore – o meglio, rendere finalmente attuativo il regolamento già esistente.

La proposta di legge vuole quindi intervenire per dare un ordine organico a queste disposizioni. Vediamo cosa prevedono i commi dei singoli articoli.

Il comma 1 dell’articolo 1 della proposta di legge prevede l’emanazione di un decreto del Presidente della Repubblica, al fine di:

  • assicurare l’unitarietà e l’omogeneità della normativa relativa agli edifici, agli spazi e ai servizi pubblici, e della disciplina relativa agli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica;
  • promuovere l’adozione e la diffusione della progettazione universale in attuazione e in conformità ai princìpi espressi dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

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La scuola pubblica, madre o matrigna degli studenti con disabilità?

Testo estratto dal blog InVisibili

L’anno della maturità è quello in cui tutti i ragazzi attrezzano sogni e li riempiono di un potere sfacciato. Dopo gli esami, faranno i conti con la vita da adulti e non sempre potranno frequenterare l’università. Impegnarli sarà un problema perché il mondo del lavoro, oltre che avaro di occasioni, è spesso avaro di solidarietà. Un mondo occupato in gran parte da persone di mezza età non può essere accogliente per un diciannovenne; a tratti è cinico con chi è disorientato, a maggior ragione se ha una disabilità cognitivo-relazionale e non è in grado di rappresentare se stesso.

A questo pensavo nei primi giorni di giugno, gli ultimi di scuola, mentre con il professore di sostegno ponevamo le fondamenta per il nuovo e ultimo anno scolastico di mio figlio, per accompagnarlo fuori dalla scuola senza abbandonarlo. A fine agosto, con una telefonata – voce affranta e tanto coraggio – il professore mi ha informato che non avrebbe accompagnato il suo alunno per alcuni mesi: un infortunio lo stava costringendo a un lungo ricovero ospedaliero.

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Approvato il nuovo Programma di Azione sulla Disabilità

Testo pubblicato da www.superando.it e qui ripreso per gentile concessione

A pochi giorni dall’insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, il Governo ha finalmente approvato il nuovo “Programma di Azione Biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità”, di cui si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Nel sottolinearne la grande rilevanza, Vincenzo Falabella, presidente della FISH, Federazione che ha stabilmente collaborato alla stesura del documento, auspica che gli obiettivi da esso fissati «vengano perseguiti in modo più reale ed efficace, rispetto al precedente “Programma”».

«Questo è un atto programmatico di grande rilevanza, alla cui stesura la nostra Federazione ha stabilmente collaborato con un impegno convinto e decisivo. L’approvazione di esso giunge quanto mai opportuna e gradita nell’imminenza dell’insediamento del nuovo Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, al quale parteciperemo con rinnovata convinzione», ha dichiarato Vincenzo Falabella.

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Si può assumere il coinuge o un parente come assistente alla persona con disabilità?

Testo estratto da www.disabili.com

Prendersi cura di un familiare non autosufficiente è un compito molto impegnativo: sono tante le difficoltà che affrontano le persone che conciliano il lavoro al ruolo di assistente familiare.
Forse alcuni non sanno che in alcuni casi è possibile assumere a tutti gli effetti il familiare, coniuge, parente o affine che presta l’assistenza, pagandogli un regolare stipendio, versando i contributi che gli spettano e, talvolta, ricevendo un rimborso dal proprio Comune.

Il lavoro domestico – É la legge del 31 dicembre 1971, n. 1403 a disciplinare questa possibilità stabilendo che I lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari, che prestano lavoro subordinato presso uno o più datori di lavoro, con retribuzione in danaro od in natura sono soggetti a:

  • assicurazioni per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, contro la tubercolosi e la disoccupazione involontaria
  • alle norme sugli assegni familiari
  • all’assicurazione contro le malattie
  • all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro

La normativa apre la possibilità di assunzione a coniugi e familiari nell’affermazione: “l’esistenza di vincoli di parentela od affinità tra datore di lavoro e lavoratore non esclude l’obbligo assicurativo” dando così la facoltà di stipulare regolari contratti di lavoro domestico tra familiari, coniugi e parenti.

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Un convegno sul “Dopo di Noi” a Cremona

Pensare alla qualità di vita delle persone con disabilità una volta che i loro genitori e/o familiari più vicini sono deceduti è uno dei punti cardini all’interno della Legge 112/2016 in favore delle persone con grave disabilità, che riguarda anche le persone con una disabilità medio-lieve e che si collega di modo diretto alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

Sarà questa legge e le esperienze ad essa collegate le protagoniste del convegno che la Fondazione Città di Cremona ha organizzato per sabato 14 ottobre alle ore 9.45 presso la sede sita in Piazza Giovanni XXIII°, 1.

Interverranno esperti legali così come rappresentanti di alcune delle associazioni e fondazione che hanno portato avanti esperienze del genere nel nostro territorio, attraverso i quali diverse persone hanno avuto la possibilità di esperimentare situazioni di autonomia che, purtroppo, non sono ancora molto diffuse nel nostro paese.

L’ingresso è gratuito e per avere più informazioni si può accedere al sito http://www.fondazionecr.it oppure contattare la loro sede al telefono 0372.421011 o con una mail all’indirizzo segreteria@fondazionecr.it

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Corso di formazione a Crema sulla migrazione e la disabilità

Testo estratto da www.ledha.it

Prenderà il via martedì 17 ottobre a Crema il ciclo di incontri formativi “A scuola con tutti e come tutti. Nella società con tutti e come tutti” promosso da LEDHA-Lega per i diritti delle persone con disabilità nell’ambito del progetto regionale “PRE.Ce.DO”.

Il primo ciclo di tre incontri formativi “L’inclusione dei bambini e dei ragazzi con disabilità stranieri a scuola e nella società”- si svolgerà a Crema presso l’Istituto di istruzione superiore Piero Sraffa (via Piacenza 52/C).

Gli appuntamenti sono per martedì 17 ottobre, martedì 24 ottobre e martedì 7 novembre. Tutti gli incontri si svolgeranno dalle ore 15 alle ore 18.

L’obiettivo del corso è quello di realizzare un’azione di informazione, sensibilizzazione e formazione molto ampia e diffusa sul territorio, attraverso la proposta di brevi cicli di incontri formativi da tenere nelle scuole e destinati ad insegnanti, dirigenti scolastici, educatori ed operatori dei servizi territoriali.

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L’anno scolastico non è ancora cominciato per tanti alunni con disabilità

Testo estratto da www.anffas.net

L’anno scolastico non è ancora iniziato per troppi alunni con disabilità.” È l’estrema sintesi della costatazione che la Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap esprime a margine del suo Consiglio Nazionale tenutosi sabato scorso.

Nella settimana precedente la FISH, le associazioni federate, tante organizzazioni da altrettanti territori hanno segnalato – anche quest’anno – molte disfunzioni e disagi nell’assegnazione di insegnanti di sostegno, nell’assenza di trasporto, nella carenza di servizi di assistenza educativa e personale.

“Chi si augurava che la lunga riflessione attorno alla buona scuola segnasse una svolta repentina anche per la disabilità, raccoglie purtroppo ancora significative delusioni”, sottolinea il presidente FISH Vincenzo Falabella. “Abbiamo per tempo espresso le raccomandazioni più decise ed accorate, ma evidentemente non era sufficiente rivolgersi alle cariche istituzionali più elevate. Le responsabilità per la reale garanzia del diritto allo studio sono ampie e diffuse. Non sono da attribuire al solo Ministero, ma anche alle Regioni e ai Comuni che hanno specifiche competenze.”

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