PMG Italia consegna dei mezzi attrezzati alle associazioni cremonesi Anffas Cremona Onlus e CCSVI nella Sclerosi Multipla

Venerdì 19 aprile alle ore 11, si terrà al Parco del Vecchio Passeggio la consegna di due veicoli attrezzati da parte di esponenti di PMG Italia alle associazioni Anffas Cremona Onlus e CCSVI nella Sclerosi Multipla.

Grazie al Progetto Mobilità Garantita (PMG), di cui il Comune di Cremona è partner, le associazioni hanno la possibilità di ricevere in comodato d’uso gratuito mezzi adatti alle loro attività e ai loro destinatari. Questa azione è resa disponibile grazie alle aziende partner che sostengono il “Progetto Mobilità Garantita” che è di vitale importanza per l’accompagnamento protetto di persone fragili e con difficoltà motorie.

Dopo il taglio del nastro la cerimonia sarà allietata da un semplice rinfresco. Verrà consegnato agli sponsor un attestato di partecipazione e un piccolo gadget di ringraziamento realizzato dalle persone di Anffas Cremona Onlus.

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Esami di Stato Scuole Secondarie di Primo Grado per alunni con disabilità, DSA e altri BES: ecco le novità

Nelle scorse settimane ci siamo occupati dell’OM n. 205/19, pubblicata in marzo e riguardante le indicazioni fornite dal MIUR sugli esami di Stato delle Scuole Secondarie di Secondo Grado. Una novità importante, quest’anno, riguarda gli studenti con altriBES, i quali potranno utilizzare gli strumenti compensativi, se sono già stati impiegati per le verifiche in corso d’anno o comunque siano ritenuti funzionali allo svolgimento dell’esame.
Il Miur è tornato ancora sul tema del Bisogni Educativi Speciali, con la nota n. 562 del 3 aprile: l’inclusione scolastica, si sottolinea in essa, rappresenta un valore primario nell’ambito delle politiche scolastiche nazionali. Essa si ispira ai principi costituzionali di eguaglianza e pari dignità sociale di ogni cittadino. Si evidenziano poi le principali norme di riferimento.

Il 4 aprile, poi, con la nota n. 5772 il Miur ha fornito indicazioni in merito allo svolgimento degli Esami di Stato nelle scuole del primo ciclo di istruzione e alla certificazione delle competenze.

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La Direttiva Europea sull’accessibilità: il puzzle è tutt’altro che completo

Il Parlamento Europeo ha approvato l’“European Accessibility Act” (“Direttiva Europea sull’Accessibilità”), che unificherà le diverse disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati Membri, in materia di accessibilità dei prodotti e dei servizi. E tuttavia, in attesa dell’approvazione formale del Consiglio d’Europa, il Forum Europeo sulla Disabilità, battutosi a lungo per il miglior testo possibile, sottolinea ora che a fianco di alcuni aspetti positivi, restano gravi carenze e l’esclusione di aree essenziali, come i trasporti, l’ambiente edilizio e gli elettrodomestici.

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Disabilità e Reddito di Cittadinanza: approvata la legge

Il Senato ha modificato e convertito in legge il decreto sul reddito di cittadinanza e pensione. Il testo approvato (legge 28 marzo 2019, n. 26) è stato pubblicato quindi in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo scorso.

Rispetto alle analisi proposte in occasione della pubblicazione del decreto legge e successivamente in occasione della presentazione degli emendamenti (approvati) del Governo, non vi sono significative modificazioni nelle parti che riguardano le persone con disabilità e le loro famiglie.

Ripercorriamo comunque, alla luce delle pur minime variazioni, il perimetro attuale delle misure che hanno introdotto il reddito e la pensione di cittadinanza.

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Lavoro e disabilita’: e’ grave non disporre di dati aggiornati e attendibili

«Il mondo del lavoro – scrive Marino Bottà – è in rapida trasformazione. È quindi molto grave non disporre di dati aggiornati e attendibili, volendo avviare una riforma dei Centri per l’Impiego e dei Servizi per il Collocamento Disabili. È pertanto urgente e indispensabile realizzare quella fantomatica Banca Dati Nazionale di cui si parla da anni, riformare le modalità di raccolta dati ed elaborazione delle statistiche. In attesa di questo, però, i soggetti sociali interessati dovrebbero cominciare a chiedere, almeno a livello locale, dati oggettivi, chiari e facilmente decodificabili».

Il linguaggio dei numeri nell’era della “post-verità” ha acquisito un ruolo determinante. Le statistiche sono la base su cui si fonda l’azione sociale. La loro conoscenza e interpretazione condiziona la vita quotidiana di tutti noi.

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La disabilità in famiglia: una riflessione sulle tematiche e i problemi

La disabilità all’interno di una famiglia è una presenza che va a toccarne tutti i componenti, tutte le dinamiche e il funzionamento. Ricordiamo spesso l’importanza di considerare, ad esempio, l’aspetto importantissimo del rapporto del sibling con il fratello o la sorella disabili, ma sono numerose anche le questioni che investono, naturalmente, ad esempio, il rapporto tra moglie e marito con disabilità, come pure tra genitori e figli disabili, e viceversa.

Rispetto a questo, ci sembrano interessanti le riflessioni emerse nel corso del seminario “Famiglia e disabilità: dialoghi possibili” tenutosi a Roma lo scorso 25 marzo, presso la Biblioteca Comunale “Ennio Flaiano”, e organizzato da “L’Incontro”, il servizio di supporto psicologico e di psicoterapia fondato dalla cooperativa sociale Spes contra spem.

Quattro i temi principali su cui si sono accesi i riflettori:

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Ennesima importante sentenza sul diritto ad ottenere e vedere attuato il progetto individuale di cui all’art. 14 della legge 328/2000.

Sei una persona con disabilità, o un suo familiare che ha chiesto al Comune di predisporre, d’intesa con la Asl, un progetto individuale (di vita) ai sensi dell’articolo 14 Legge n. 328/00 (utile anche per l’applicazione per le persone con disabilità grave degli interventi previsti dalla legge n. 112/2016 sul durante e dopo di noi), e non l’hanno fatto?

Puoi ricorrere al Tar e fare in modo che tale Autorità Giudiziaria ordini ciò.

Il Comune non adempie ulteriormente? Ecco che lo stesso Giudice fa scattare la segnalazione alla Procura della Repubblica affinché si apra un procedimento penale a carico del funzionario pubblico che abbia continuato ad essere inadempiente alla statuizione giudiziaria, ravvisandosi gli estremi del reato di cui all’articolo 328 del codice penale “Rifiuto di atti d’ufficio. Omissione”.

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