Le soluzioni per una ricostruzione inclusiva, con l’accessibilità come modello

«Tratteremo il tema della ricostruzione post-terremoto e contestualmente le questioni del riassetto dell’intera area, comprendendo i Servizi, le reti di trasporto e l’accessibilità dei mezzi di trasporto, partendo dal concetto che non esistono percorsi dedicati o protetti, essendo invece necessario puntare a un ambiente urbano e architettonico pienamente fruibile e accessibile a tutte e tutti»: viene presentato così il seminario sulla ricostruzione inclusiva proposto per il 20 ottobre a Villa Umbra (Perugia) dall’Osservatorio Regionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità dell’Umbria.

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In 25 anni raddoppiati gli alunni con disabilità

Raddoppiano gli alunni disabili nelle scuole italiane negli ultimi 25 anni con quasi 160mila bambini con problemi fisici o psichici nelle classi degli istituti primari e secondari di primo grado dove si è passati dal 2 al 4% del totale degli studenti. È quanto emerge da un’analisi dell’Unione europea delle cooperative – Uecoop su dati Istat in occasione della Giornata nazionale delle persone con la sindrome di Down che si celebra domenica 14 ottobre.

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Un “suggenitore”, per rafforzare la nuova cultura sulla disabilità

Che cosa si intende esattamente con il neologismo “suggenitore”? È un termine coniato da Agostino Squeglia, genitore di una persona con disabilità, per definire se stesso e il proprio impegno nel diffondere una nuova cultura sulla disabilità, soprattutto tramite lo strumento della letteratura.

Così lo ha spiegato egli stesso, presentando a suo tempo Ci riguarda, un progetto che è già arrivato in alcune scuole e università (Padova, Udine), ad esempio nei corsi di formazione per docenti di sostegno. «Nel progetto proposto – ha scritto io sono il “suggenitore”, il genitore di una persona con disabilità che suggerisce emozioni, leggendo le pagine della letteratura italiana sull’argomento nei consessi di formazione e ovunque sia necessario».

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Alunni con disabilità: 41% senza sostegno

Due settimane fa, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico, FISH ha lanciato un sondaggio presso le famiglie con bimbi e ragazzi con disabilità, per comprendere al meglio quale fosse la qualità dell’inclusione scolastica. Già le precedenti segnalazioni apparivano infatti piuttosto inquietanti: ritardi nell’assegnazione di insegnanti di sostegno, assenza di assistenti all’educazione o alla comunicazione, lacune nell’assistenza igienica e materiale e altri elementi che impattano negativamente sulla frequenza scolastica.

Ora i primi dati. Hanno risposto 1.600 famiglie che rappresentano un campione significativo.

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Dopo di noi: per il 2018 le regioni rischiano di non vedere 1 euro

Con dieci mesi di ritardo, è scoppiata nei giorni scorsi l’indignazione generalizzata per il taglio di 10 milioni al fondo per il Dopo di noi. Un taglio – è vero – inserito in legge di Bilancio dal MEF nel novembre 2017, sotto il Governo Gentiloni, che andava a decurtare di 5 milioni per il 2018 e di altri 5 per il 2019 il Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare che era nato sotto il Governo Renzi nel giugno 2016 e dotato stabilmente per legge di 56,1 milioni di euro a decorrere proprio dal 2018 (articolo 3 della legge 112/2016).

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Le parole sono importanti. Non sono “speciale” perchè ho una disabilità!

Che le parole contribuiscano a costruire la realtà e l’idea che noi abbiamo di essa, lo diciamo da sempre. Chiamare le cose col proprio nome è il primo passo per considerarle nella maniera corretta. L’anno scorso rimanemmo sbalorditi da una ricerca sull’abbondanza di termini discriminatori che viaggiano su Twitter, e chiunque di voi utilizzi i social network potrà trovarne conferma. Ma può capitare a ciascuno di noi di rivolgerci con termini anche solo poco appropriati o non corretti, rispetto alla realtà che ci circonda, contribuendo così a crearne una visione distorta. Continua a leggere

Agevolazioni fiscali per persone con disabilità 2018: le spese mediche

Il sito disabili.com torna a parlare di agevolazioni fiscali per persone con disabilità, riassumendo le  regole riguardo alle deduzioni previste sulle spese sanitarie. Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 10 del Tuir,  le persone con disabilità possono portare in deduzione dal reddito complessivo le spese mediche generiche e di assistenza specifica sostenute nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione.

Vediamo qui quali sono le spese, chi può usufruirne e quali i documenti da conservare.

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