Violenza sessuale, disabilità e il concetto di consenso

Dico che tra le donne con disabilità le più esposte a violenza sessuale sono quelle con disabilità intellettiva e psichiatrica, ma lei minimizza: «Le donne con disabilità intellettiva non soffrono, o soffrono meno, perché non si rendono conto di ciò che hanno subito», osserva. Chi ha una disabilità della mente, quindi, non capisce. E chi non capisce non è in grado di esprimere consenso/dissenso ad atti sessuali, o ad altre questioni, perché, semplicemente, non coglie la realtà. Pregiudizi, né più né meno, ma non è solo questa mia potenziale interlocutrice a coltivarli, anzi è in larghissima compagnia.

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“La parola giusta”, una rubrica sulle parole per la disabilità

In collaborazione con il settimanale Mondo Padano e con Ventaglio Blu Soc. Coop. Sociale, la nostra associazione è protagonista della rubrica “La parola giusta” dove mensilmente si approfondisce sull’utilizzo adeguato di alcune espressioni relative alla disabilità.

La rubrica nasce con lo scopo di rendere visibile l’utilizzo sbagliato del linguaggio per parlare di disabilità che fanno i media ogni giorno e che risulta una grande barriera per sconfiggere pregiudizi, che trovano nell’uso di queste parole spesso discriminatorie il loro veicolo di trasmissione.

La seconda puntata della rubrica (in edicola sul numero di Mondo Padano del 8 novembre 2019) ha analizzato l’utilizzo erroneo dell’espressione “Costretto su una sedia a rotelle”.

E’ possibile scaricare qui:

Agevolazioni fiscali e disabilità: quali sono i beni acquistabili con IVA al 4%, i requisiti e la documentazione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risposta a un interpello (n. 422 del 24 ottobre 2019) relativa alle agevolazioni fiscali per le persone con disabilità, ovvero all’aliquota agevolata iva al 4% sui beni acquistati da parte di persone con disabilità, e possibilità di detrazione IRPEF al 19%, ricordando anche la documentazione necessaria.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che per poter acquistare beni con IVA al 4%, la persona titolare di Legge 104 deve essere in possesso di specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell’ASL competente dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la certificata invalidità e il sussidi, mentre per l’agevolazione IRPEF basta la certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio serve per facilitare l’autosufficienza e la possibilità di integrazione della persona con disabilità.

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Novità per l’ISEE corrente

A partire dal 23 ottobre 2019, per effetto delle disposizioni introdotte dall’art. 28-bis del Decreto leggge 34/2019 convertito dalla Legge 58/2019, nell’ISEE corrente sono state introdotte alcune novità.

I nuclei familiari in possesso di un ISEE ordinario possono richiedere il calcolo dell’ISEE corrente qualora si verifichi, in maniera alternativa:

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Servizio civile e disabilita’, un binomio possibile e prezioso

“Mia figlia, con Sindrome di Down, è stata esclusa dalla possibilità di svolgere il servizio civile”: la denuncia ci arriva in redazione, recapitata da una mamma, Bernadetta Manna. “Aveva inoltrato regolare domanda per il servizio civile alla Pro loco del piccolo paese in cui viviamo – racconta – Il responsabile della Pro loco locale è stato estremamente disponibile e collaborativo. Posti previsti: 5. Domande presentate: 6. Mia figlia ha partecipato alla formazione prevista, poi l’ho accompagnata a sostenere la prova selettiva in una città delle Marche distante due ore di strada. Gli esaminatori erano spiazzati, disorientati. Risultato: è stata esclusa. Personalmente, non credo che fosse meno capace di altri ad usare il computer e svolgere le mansioni previste”.

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Insegnanti di sostegno. Cresce la precarietà, insieme agli alunni disabili

“Troppe cattedre scoperte e molti insegnanti non sufficientemente formati”. È questa la ragione per cui il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, nei giorni scorsi, ha annunciato di aver avviato un’indagine interna al Ministero sugli insegnanti di sostegno. Una decisione prontamente commentata anche dall’Anief, l’associazione sindacale nazionale insegnanti e formatori, che ancora una volta lamenta l’eccessivo ricorso ai posti di sostegno in deroga e quindi ad insegnanti precari, mentre il numero degli alunni con disabilità aumenta di anno in anno. Ma la situazione è davvero così critica? Dati alla mano sembrerebbe proprio di sì.

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L’istruzione domiciliare inclusiva degli alunni con disabilità: serve una norma

Quando era in discussione il testo della Legge Quadro sui diritti delle persone con disabilità, che sarebbe poi stata la Legge 104/92, ci si soffermò sul problema del diritto all’istruzione degli alunni con disabilità impossibilitati a frequentare per gravi motivi di salute (deficienze immunitarie, allergie ecc.). La discussione portò alla formulazione dei commi 9 e 10 dell’articolo 12 della norma citata, concernente il diritto all’istruzione in ospedale per quegli alunni con disabilità cui fosse certificata l’impossibilità a frequentare la scuola per almeno trenta giorni all’anno.

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