Nessuno sia lasciato indietro (nemmeno nella scuola)

Testo pubblicato da www.superando.it e qui ripreso per gentile concessione

scuola«Una scuola che lascia indietro gli alunni più svantaggiati – scrive Donata Vivanti, replicando a un intervento di Luciano Paschetta, pubblicato del nostro stesso giornale -, quelli con disabilità gravi dell’apprendimento che non possono arrivare a seguire i programmi accademici, non è una scuola inclusiva, è una scuola che non riesce a staccarsi dal concetto dell’integrazione, ovvero dell’accoglienza di chi in qualche modo riesce ad adeguarsi agli alunni “normali”, ma non è capace di includerli adeguandosi alle loro necessità educative».

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