Il Reddito di Inclusione per il 2018: come fare domanda?

Testo estratto da Anffas.net

Per qualsiasi chiarimento si informa che è possibile contattare lo sportello SAI (Spazio Accoglienza ed Informazione) della nostra associazione con una mail a info@paolomorbianffas.it oppure al telefono 0372.26612

Il Reddito di Inclusione (REI), introdotto dal decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017 è una misura che sostituisce il precedente Sostegno per l’Inclusione Attiva, per supportare nuclei familiari con Isee molto basso, attraverso un contributo economico fino ad un massimo di 485 euro al mese.

l beneficio è condizionato alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà. Vi avevamo già parlato qui del reddito di inclusione e persone con disabilità; qui riassumiamo così, chi ne ha diritto, e come richiederlo.

REQUISITI

Per l’erogazione del REI sono state individuate alcune fasce di popolazione individuate tra le più bisognose. Per queste, ci sono alcuni requisiti:

– di residenza e soggiorno;

– familiari;

– economici;

REQUISITI FAMILIARI

I beneficiari sono individuati tra i nuclei familiari con:

– figli minorenni OPPURE con figli con disabilità (anche maggiorenni) OPPURE

– donna in stato di gravidanza OPPURE

– componenti disoccupati che abbiano compiuto 55 anni

REQUISITI DI RESIDENZA E SOGGIORNO 

Possono richiedere il Rei:

– cittadini italiani;

– cittadini comunitari;

– familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro, titolari del diritto di soggiorno o diritto di soggiorno permanente;

– cittadini stranieri in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

– titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) che siano residenti in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda;

REQUISITI ECONOMICI

I beneficiari sono individuati anche sulla base dell’ISEE e delle sue componenti reddituali e patrimoniali. Per accedere al REI, infatti, il nucleo familiare deve essere in possesso congiuntamente di:

1. un valore ISEE in corso di validità non superiore a 6 mila euro.

2. un valore ISRE (l’indicatore reddituale dell’ISEE diviso la scala di equivalenza) non superiore a 3 mila euro.

3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20 mila euro.

4. un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) non superiore a 10 mila euro (ridotto a 8 mila euro per la coppia e a 6 mila euro per la persona sola).

ALTRI REQUISITI

Fatti salvi i requisiti sopra esposti, inoltre, nessun componente del nucleo deve:

– percepire prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI) o di altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (sono esclusi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);

– possedere navi e imbarcazioni da diporto (art.3, c.1, d.l.gs. 171/2005).

AMMONTARE DEL BENEFICIO

Il beneficio economico sarà proporzionale alla differenza tra il reddito familiare e una soglia, che anche la soglia reddituale d’accesso. Al reddito familiare si sottraggono le spese per l’affitto (fino a un massimo di 7 mila euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo, come avviene per l’ISEE) e il 20% del reddito da lavoro dipendente (fino ad un massimo di 3 mila euro, come avviene per l’ISEE).

La soglia è pari per un singolo a 3 mila euro e riparametrata sulla base della numerosità familiare per mezzo della scala di equivalenza dell’ISEE. In sede di prima applicazione, la soglia è considerata al 75%. Il beneficio per ogni nucleo familiare non potrà essere superiore all’assegno sociale (valore annuo, 5.824 euro; ovvero circa 485 euro al mese). Se i componenti del nucleo familiare ricevono già altri trattamenti assistenziali, il valore mensile del REI è ridotto del valore mensile dei medesimi trattamenti, esclusi quelli non sottoposti alla prova dei mezzi (indennità di accompagnamento).

Il beneficio economico è concesso per un periodo massimo di 18 mesi e non potrà essere rinnovato prima di 6 mesi. In caso di rinnovo, la durata è  fissata in 12 mesi.

COME PRESENTARE DOMANDA

(Scarica qui il modulo per fare domanda)

La domanda va presentata dall’interessato o da un componente del nucleo familiare presso i punti per l’accesso al REI che verranno identificati dai Comuni/Ambiti territoriali:

1. Il Comune raccoglie la domanda, verifica i requisiti di cittadinanza e residenza e la invia all’Inps entro 10 giorni lavorativi dalla ricezione e nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione.

2.L’Inps, entro i successivi 5 giorni verifica il possesso dei requisiti e, in caso di esito positivo, riconosce il beneficio. Il versamento del beneficio è condizionato all’avvenuta sottoscrizione del Progetto personalizzato e decorre dal mese successivo alla richiesta. Il beneficio economico viene erogato mensilmente attraverso una Carta di pagamento elettronica (Carta REI);

LA CARTA REI

La Carta REI è gratuita e funziona come una normale carta di pagamento elettronica:

deve essere usata solo dal titolare;

– può essere usata per prelevare contante entro un limite mensile non superiore alla metà del beneficio massimo attribuibile;

Inoltre:

– permette gli acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard;

– permette il pagamento delle bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;

– dà diritto a uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l’eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket;

– può essere utilizzata negli ATM Postamat per controllare il saldo e la lista movimenti;

 

 

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