Parchi divertimento e disabilità: avanza l’inclusione

Testo pubblicato da www.superando.it e qui ripreso per gentile concessione

I precedenti non erano stati certo incoraggianti, se è vero che nell’estate del 2010 proprio il CoorDown (Coordinamento Nazionale Associazioni delle Persone con Sindrome di Down), al culmine di lunghe polemiche dibattute anche su queste pagine – come si può vedere dallo stesso elenco dei contributi qui a fianco citati – aveva accusato il Parco Divertimenti Gardaland di Castelnuovo del Garda (Verona) di «gravi discriminazioni ai danni delle persone con sindrome di Down, alle quali è sistematicamente vietato l’accesso a numerose attrazioni dagli addetti alla sicurezza del parco», sottolineando che «la non idoneità, da parte degli addetti, viene stabilita esclusivamente in virtù dei tratti somatici».

Da allora molta strada è stata fatta, e anche numerosi passi in avanti, grazie a un dialogo via via più costruttivo, fino ad arrivare in questi giorni alla sottoscrizione di una Convenzione, tra Gardaland e CoorDown, valutata come soddisfacente da entrambe le parti e riguardante appunto la fruizione delle attrazioni del Parco da parte delle persone con sindrome di Down.

>> Leggi la notizia completa cliccando qui

Annunci