Un film “gentile”, per contrastare i pregiudizi e le discriminazioni

Al recente Festival di Cinema Internazionale sul tema delle Malattie Rare Uno sguardo raro, si è aggiudicato il Premio Raro ma non solo, ed è stato definito come «un documentario prezioso, ironico, commovente, un incredibile viaggio “gentile” attraverso la diversità, ove con leggerezza si riesce a far comprendere il valore del percorso intrapreso e di quello dei loro protagonisti, partendo dal punto più buio per arrivare alla luce di oggi, regalando speranza a chi deve affrontare lo stesso viaggio».

Già in precedenza, però, aveva ottenuto una menzione speciale al 64° Taormina Film Fest, era stato proiettato alla 13^ Festa del Film di Roma, come Evento Speciale per scuole e stampa e allo Human Rights Festival di Orvieto aveva consentito al suo protagonista di vincere una menzione speciale della giuria. Infine un’ulteriore menzione speciale è arrivata dai Nastri d’Argento nella categoria Documentari 2019.

Del film Be Kind si è citata su queste stesse pagine la frase-simbolo («Essere diversi è come un elefante con la proboscide corta: una rarità»), ricordando anche cosa ne è stato scritto da parte del progetto nazionale di inclusione culturale Cinemanchìo: «Be Kind racconta di un viaggio guidato da un giovanissimo conduttore che ci prende per mano e ci mostra la diversità attraverso una chiave completamente nuova. Il protagonista del film, infatti, è il tredicenne Nino, ragazzo con la sindrome di Asperger, che intervista con naturalezza tante persone – tra cui volti noti come Roberto Saviano, Samantha Cristoforetti, Jonis Bascir, Fortunato Cerlino, Sara El Debuch – le quali, passando attraverso la loro diversità, hanno raggiunto obiettivi esaltanti, superando barriere e diffidenze, per conquistare un’esistenza fatta di soddisfazione e benessere, pur segnata dalle enormi difficoltà quotidiane. L’attrice Sabrina Paravicini, mamma di Nino e regista di Be Kind insieme a Nino Monteleone, sa tratteggiare con amore e dolcezza l’esplorazione del ragazzo e le sue scoperte, che sono anche le nostre».

Crediamo quindi che non potesse esserci opera migliore da proiettare in occasione dell’ANFFAS Open Day 2019, la Giornata Nazionale della Disabilità Intellettiva e/o Relazionale del 28 marzo, manifestazione promossa e organizzata dall’ANFFAS(Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o relazionale), di cui abbiamo già ampiamente riferito in altra parte del giornale.
E tra i tanti eventi promossi in tutta Italia per l’ANFFAS Open Day, l’ANFFAS di Cremona ha scelto proprio di organizzare la proiezione di Be Kind, ciò che avverrà nella serata di domani, 20 marzo, in collaborazione con il Cinema Teatro FILO della città lombarda (Piazza Filodrammatici, 4, ore 21) e con il già citato progetto Cinemanchìo.

«Con questa proiezione – spiegano dall’ANFFAS di Cremona – si riafferma la stretta collaborazione tra la nostra Associazione e la storica sala cinematografica della nostra città, che già da alcuni mesi ha inserito all’interno della propria rassegna di film per l’infanzia FiloCineKids, una proiezione con adattamento ambientale (Friendly Autism Screening), realizzata anche in quel caso in collaborazione con Cinemanchìo, consistente, com’è noto, in una serie di accorgimenti (luci in sala non del tutto spente, suoni leggermente più bassi, libertà di movimento durante la proiezione, possibilità di portare cibo specifico da casa, assenza di pubblicità commerciale prima del film), utili a far vivere senza problemi l’esperienza cinematografica anche a chi presenta disturbi dello spettro autistico o altre disabilità, ma certamente graditi anche a persone senza disabilità».

Il tutto, come detto, nel quadro dell’ANFFAS Open Day, grazie al quale, viene sottolineato dall’ANFFAS di Cremona, «la nostra Associazione tutta vuole ancora una volta contrastare cliché, pregiudizi e discriminazioni che purtroppo continuano a circondare le persone con disabilità, in particolare con disabilità intellettive e del neurosviluppo, coinvolgendo la collettività nella costruzione di una società pienamente inclusiva e basata anche sul concetto e sulla cultura dell’autorappresentanza».
«Invitiamo dunque tutti i cittadini – concludono dall’Associazione lombarda – a partecipare a questa grande festa, a conoscere la nostra Associazione, le famiglie e gli amici che la compongono e le tante attività e iniziative che ogni giorno vengono realizzate per promuovere un futuro di pari opportunità, pari diritti e inclusione».

Testo pubblicato da www.superando.it e qui ripreso per gentile concessione