La nostra associazione sarà presente al Vecchio Ospedale Festival

Per tutto un fine settimana, le porte del complesso che anticamente albergava gli ospedali della città, si apriranno nuovamente alla comunità, offrendo numerose manifestazioni culturali: esposizioni di arte e fotografia, conferenze, laboratori, concerti e spettacoli legati alla storia e sensibili al fascino che emana da questo edificio.

La nostra associazione sarà presente domenica 5 maggio con diverse attività:

Visita guidata agli alberi del parco (dalle 9.30 alle 10.30): durante la visita due persone che frequentano i servizi diurni SFA/CSE di Ventaglio Blu Soc. Coop. Sociale illustreranno alcuni degli alberi presenti nel parco insieme a Cinzia Galli, conservatore del Museo di Storia Naturale di Cremona. La partecipazione è gratuita.

“Lo Stregatto in fiore”, laboratorio di carta per bambini e lettura di una favola (dalle 10.30 alle 11.30): questo laboratorio tenuto dalle educatrici della Ludoteca inclusiva “Lo Stregatto” offrirà la possibilità di lavorare la carta prendendo spunto dalla natura che circonda gli spazi della ludoteca. Inoltre, in collaborazione con Matti da Rilegare ci sarà anche la lettura di una favola molto particolare.

Durante tutta la mattina sarà allestita la mostra fotografica “Parco del Vecchio Passeggio da ieri a oggi” che raccoglie diverse fotografie realizzate dalle persone che frequentano il laboratorio di fotografia SFA/CSE di Ventaglio Blu Soc. Coop. Sociale insieme ad ALAC Cremona, che ci farà vedere i cambiamenti che ha subito il parco nelle ultime decadi.

Il Vecchio Ospedale di Cremona, grazie alla sua importanza storica e al fascino delle sue strutture, rappresenta un unicum per il patrimonio architettonico della città. Nato nell’anno 1777 sotto la direzione dell’architetto Faustino Rodi, al suo interno conserva ancora parti originali delle strutture religiose preesistenti – la chiesa di San Francesco e il convento dei Frati minori – che risalgono all’anno 1288.

Sebbene l’architettura della struttura si sia profondamente degradata negli anni e sia per certi aspetti irreversibile, siamo convinti che il deterioramento dell’intero sito possa essere almeno rallentato attraverso una presenza attiva e comunitaria. Così lo dimostrano le diverse realtà attualmente ospitate al suo interno che, grazie al loro impegno quotidiano, mantengono “vivo” e fruibile dalla cittadinanza, uno spazio storico così importante per tutta Cremona: la Cittadella della Solidarietà, l’Istituto Comprensivo Cremona Uno, la Sala Rodi, il Centro Culturale Santa Maria della Pietà, associazioni e cooperative.

Il progetto prende spunto dalle tracce ideali del Comitato “Ospedalechefare”, nato negli anni ’70, in seguito al trasferimento dell’ospedale nella nuova sede, con l’obiettivo di indicare nuovi utilizzi sociali agli spazzi del vecchio complesso.