Articolo 3343: nasce in Marmolada il manifesto del turismo accessibile in montagna

È nato “Articolo 3343 – Dall’alto del futuro”, il documento di intenti per un turismo accessibile e inclusivo verso ogni forma di disabilità. Proposto inaspettatamente dal plurimedagliato paralimpico Oscar De Pellegrin assieme alla società Marmolada Move to the Top, il manifesto ha visto la favorevole e immediata adesione della Fondazione Dolomiti Unesco e di molti enti e associazioni presenti alla tavola rotonda svoltasi nella stazione funiviaria di Serauta durante l’evento “Senza Limiti – Dammi un punto d’appoggio e ti scalerò la montagna” del 23 luglio scorso.

La forza di questo documento è di aver pensato da subito a creare una segreteria organizzativa nell’associazione Assi Onlus che farà da punto di riferimento per tutti i firmatari e quelli che, da ora in poi, vorranno sottoscrivere questo documento. Questa soluzione voluta da Oscar De Pellegrin garantisce che il documento avrà gambe per camminare fino alle Olimpiadi e Paralimpiadi e oltre, consigliando tutti quelli che le organizzeranno di abbattere le barriere architettoniche, ma in particolare quelle culturali.

In occasione di questa giornata Oscar De Pellegrin e Pesce Moreno, uno salito con la funivia e il secondo lungo il ghiacciaio della Marmolada, si sono incontrati simbolicamente a Punta Rocca a 3.265 m per unire le forze e contribuire assieme alla diffusione della cultura del turismo accessibile. Un momento emozionante, vissuto intensamente dalle molte persone intervenute.

La Marmolada, il punto più alto delle Dolomiti a quota 3343, è stata scelta per far nascere l’“Articolo 3343 – Dall’alto del futuro”, con l’obiettivo primario di costruire una squadra unita per rendere il territorio montano bellunese accessibile a ogni tipo di disabilità e di trovare soluzioni progettuali per la realizzazione di una “provincia simbolo” su questo tema.

Senza dubbio la grande opportunità dell’organizzazione delle Paralimpiadi Milano-Cortina nel 2026 è una spinta in più per collaborare, sviluppare e costruire una cultura imprenditoriale e sociale volta a migliorare la fruibilità del territorio e delle sue bellezze.

Da Fonti dell’Unione Europea, nel 2012, il turismo accessibile valeva 80 miliardi e, a oggi, tra Europa e Stati Uniti le persone su sedia a rotelle sono 70 milioni, senza contare le altre tipologie di disabilità. Un settore quello del turismo accessibile con un altissimo tasso di fidelizzazione e si prospetta che nel 2050 i turisti interessati dal tema dell’accessibilità siano oltre il 31%.

“Progettare senza barriere ci costa uguale, e lo facciamo per tutti”, ha sottolineato Valeria Ghezzi di ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari), mentre Oscar De Pellegrin ha invitato le istituzioni e gli enti ad aderire al documento di intenti con le seguenti parole: “Qui oggi deve partire un messaggio di crescita culturale e dobbiamo partire a progettare per tutti. Prendiamo questa grande opportunità delle Olimpiadi e Paralimpiadi per lavorare in questo settore dell’accessibilità e fruibilità, ma soprattutto per diffondere un grande messaggio di cultura inclusiva. Se troviamo un gradino possiamo anche farci aiutare, non è un disonore, ma quando si trova l’indifferenza delle persone fa male”.

Testo estratto da Tecnelab