Primo bilancio positivo e tanti programmi futuri per l’Albergo Etico

A 9 mesi dalla conferenza stampa che ne ha annunciato l’arrivo nella Capitale, l’Albergo Etico di Via Pisanelli (quartiere Flaminio, a poche centinaia di metri dalla centralissima Piazza del popolo), apre le porte alla cittadinanza per una una grande festa. “A dicembre eravamo una promessa, oggi siamo diventati una realtà che sta in piedi. All’epoca si parlava di futuro, oggi siamo una cosa concreta”, annuncia con soddisfazione Antonio Pelosi, l’imprenditore che ha deciso di scommettere tutto su un’impresa che sembra un’utopia, ma che aspira ad affermarsi in un mercato, quello della ricezione turistica alberghiera, sempre più complesso e difficile.

Situato in un edificio di inizio Novecento che, fino a qualche anno fa, ospitava un istituto religioso, l’Albergo Etico trae ispirazione dall’omonima struttura nata ad Asti nel 2014. La filosofia di fondo è presto detta: inserire all’interno del progetto quanti più lavoratori con disabilità, coniugando l’aspetto dell’inclusione con quello prettamente aziendale.

“Abbiamo tanti progetti per il futuro”, ha spiegato Pelosi che, nel 2007, all’età di 33 anni, ha visto improvvisamente cambiare la sua vita per via di un incidente in moto che gli è costato 3 settimane di coma e 7 mesi di riabilitazione intensiva, ma gli ha insegnato a guardare il mondo da un nuovo punto di vista. “Voglio che l’Albergo Etico apra le porte alla cittadinanza e vissuto da tutti i cittadini romani, qualunque siano le loro caratteristiche fisiche e psichiche. Per questo metteremo in campo tante iniziative aperte al territorio tra cui, grazie alla collaborazione con l’Università Europea di Roma, l’offerta di percorsi di turismo accessibile, fruibili dagli stessi romani. Voglio però precisare – ha concluso l’imprenditore – che siamo e restiamo una onlus: tutti i nostri profitti sono e saranno investiti per sostenere altre realtà del terzo settore”.

Nel frattempo già molte cose sono già cambiate all’interno dell’Albergo Etico. Dove lo scorso inverno c’erano dei locali in via di ristrutturazione oggi c’è un’ampia reception e una sala colazioni nuova di zecca, che si aggiunge alle 18 camere elegantemente arredate. “Ma l’obiettivo è aprire alla clientela esterna, partendo dalle colazioni per passare al lunch e poi alla sala bar, con tè e apertivi”, ha spiegato il direttore Gianfranco Carocci. Soprattutto però sono quasi raddoppiati i lavoratori, che oggi sono 22 di cui 11 con disabilità, a fronte dei 12, la metà dei quali disabili, dello scorso marzo. “Ma quando saremo a regime, una volta partita la ristorazione, contiamo di assumere ancora più personale”, precisa Carocci. A partire dal prossimo 29 settembre (ore 9.15) l’Albergo Etico e i suoi lavoratori saranno anche protagonisti del docu-reality “O anche no” su Rai2: un programma di Paola Severini Mantovani e Vito Sidoti che, in 10 puntate, affronterà temi importanti come l’amore, lo sport, la musica e il bullismo insieme a ospiti del calibro di Piero Angela, Renzo Arbore, Carlo Verdone, Mogol e Arisa, per fare solo alcuni nomi.

Testo estratto da Press-IN