“ZTL Network”: un progetto della Regione Veneto

In questa immagine si vede il cartello di ZTL (zona traffico limitato)Il progetto della Regione Veneto “ZTL Network” punta a far “dialogare” le telecamere di accesso alle varie Zone a Traffico Limitato (ZTL) presenti nelle città della Regione, tramite una banca dati ove siano depositate tutte le targhe associate ad un contrassegno per persone con disabilità. Oltre ad evitare notevoli disagi alla popolazione con disabilità, questo consentirebbe anche un notevole risparmio di tempo e denaro alle Pubbliche Amministrazioni, costrette ora a gestire tutti i ricorsi conseguenti ad ogni accesso erroneamente sottoposto a sanzione amministrativa.

Istituito dalla Regione del Veneto alla fine del 2018 e recentemente mutuato a livello nazionale nel cosiddetto “Decreto Semplificazioni” (Decreto Legge 76/20, convertito nella Legge 120/20), il progetto ZTL Network, che rientra nell’àmbito dell’Agenda Digitale del Veneto, punta sostanzialmente a far “dialogare” le telecamere di accesso alle varie Zone a Traffico Limitato (ZTL, appunto), presenti nelle città del Veneto, tramite un’apposita banca dati ove siano depositate tutte le targhe associate ad un contrassegno per persone con disabilità.

«Attualmente – sottolinea infatti Daniele Furlan, coordinatore del Comitato Melograno di Cessalto (Treviso) – le telecamere fotografano le targhe delle auto che accedono ad una ZTL ed elevano automaticamente la contravvenzione a tutte quelle non autorizzate. Purtroppo, nella maggior parte dei casi accade anche a quelle munite di contrassegno, che invece ne avrebbero diritto. Non accade invece a Treviso, Venezia e in pochi altri Comuni più piccoli le cui telecamere di accesso alle ZTL già dispongono di sistemi di rilevazione cui il possessore di contrassegno può registrarsi una sola volta anche tramite app e poi transitare liberamente per sempre o per lo meno sino alla scadenza del contrassegno stesso. Tali sistemi di rilevamento, tuttavia, non sono ancora in rete fra loro e ZRL Network, frutto di un accordo con l’ANCI Veneto (Associazione Nazionale Comuni Italiani), si propone quindi di estendere in modo integrato tale servizio attraverso un circuito regionale».

«A rilasciare i contrassegni – aggiunge Furlan – sono le Polizie Locali ed è pertanto necessario che quelle di tutti i Comuni del Veneto, anche dove non esistano ZTL, aderiscano al Network, in modo da far confluire nel database le targhe delle auto associate ai contrassegni rilasciati, rendendole quindi “libere” di circolare poiché riconosciuta dal sistema. Tutto ciò, oltre ad evitare notevoli disagi alla popolazione con disabilità, consentirà anche un notevole risparmio di tempo e denaro alle Pubbliche Amministrazioni che sono ora costrette a gestire tutti i ricorsi conseguenti ad ogni accesso erroneamente sottoposto a sanzione amministrativa».

Testo pubblicato da Superando.it e qui ripreso per gentile concessione

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