Inclusione: 30 milioni per ausili e sussidi didattici per alunni con disabilità

In questa immagine si vedono due bambini che utilizzano un computer grazie ad un ausilio didattico pensato per persone con disabilità“Siamo riusciti a stanziare ulteriori 30 milioni di euro per il prossimo triennio, che si aggiungono ai 30 già previsti (negli anni dal 2017 al 2020) per l’assegnazione di ausili e sussidi didattici (destinati agli alunni con disabilità, ndr), da parte dei CTS, Centri Territoriali di Supporto, agli istituti e ai singoli alunni”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al seminario “Cura educativa”, il secondo appuntamento previsto nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo “Ripensare l’educazione nel XXI secolo: incontri per riflettere, proporre, agire”. I temi legati alla disabilità sono complessi ed è necessario conoscerli a fondo per operare efficacemente (…)  Nella nuova legge di bilancio, abbiamo voluto introdurre una norma sulla formazione continua in servizio dedicata all’inclusione”, ha aggiunto la Ministra.

“Compito dei docenti non è individuare i sintomi, ma saper cogliere le manifestazioni delle varie forme di disabilità , per poter intervenire dal punto di vista pedagogico, progettando percorsi didattici, perché é a scuola che questi ragazzi trascorrono la maggior parte del loro tempo. In legge di bilancio, abbiamo chiesto e ottenuto l’incremento dei posti sul sostegno in organico dell’autonomia di ulteriori 25.000 unità di docenti specializzati”, ha detto ancora Azzolina.

“L’impegno per garantire a tutti la piena integrazione nella scuola e nella società è segno di civiltà in un Paese. In tal senso, l’Italia può vantare una legislazione tra le più avanzate al mondo nel campo dell’inclusione scolastica. Ma l’attenzione – ha dichiarato la Ministra – e la sensibilità verso tali temi deve essere tenuta costante affinché possa sempre migliorare la qualità dell’inclusione scolastica, attuandosi concretamente in ogni parte del nostro Paese”.

“In questi mesi ci siamo battuti senza sosta per la riapertura delle scuole e per far ripartire lezioni in presenza, perché il diritto allo studio è uno dei diritti fondamentali sanciti dalla nostra amata Costituzione. E non mi riferisco solo all’art.34 che prevede nello specifico il diritto allo studio per tutti nella sua obbligatorietà e gratuità per l’istruzione inferiore, ma anche agli articoli 2 e 3 dove il riconoscimento dell’uguaglianza e della libertà dei cittadini e’ strettamente legato alla cura e allo sviluppo della personalità umana di ciascuno”.

Testo estratto da Press-IN

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