Caregiver in ospedale con il paziente con disabilità. La novità nel nuovo DPCM

Letto di un ospedaleNel caso in cui una persona con disabilità certificata (legge 104/92) si dovesse recare in ospedale per Covid, il caregiver potrà accompagnarla in pronto soccorso e in reparto per stare al suo fianco anche durante il periodo di degenza. È l’importante novità contenuta nel comma 5 dell’articolo 11 del nuovo DPCM che, per la prima volta, riconosce al caregiver la possibilità di prestare assistenza in ospedale alla persona con disabilità.

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La Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030

Copertina scelta per la pubblicazione relativa alla Strategia Europea per i Diritti delle persone con disabilità

«Siamo all’inizio di un percorso decisivo: ora, per dare forma concreta alle nuove iniziative e alle strutture previste dalla Strategia, sarà sempre necessario da una parte coinvolgere pienamente e in modo sostanziale le organizzazioni di persone con disabilità, dall’altra stanziare adeguate risorse umane e finanziarie»: così Yannis Vardakastanis, presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, commenta “a caldo” l’arrivo di un testo fondamentale, quale la Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030, intitolata “Union of Equality” (“Un’Unione di Uguaglianza”).

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Discriminazione nei confronti delle persone con disabilità

In relazione alla c.d. Misura B1 prevista dal d.g.r. Lombardia 18.2.2020 n. XI/2862 «Programma Operativo regionale in favore delle persone con gravissima disabilità e in condizione di non autosufficienza e grave disabilità di cui al Fondo per le non autosufficienze triennio 2019-2021» ha avuto modo di pronunciarsi il Tribunale di Milano che, ritenuta la sussistenza di una condotta discriminatoria, ha imposto alla Regione Lombardia di riaprire i termini per almeno tre mesi per consentire la presentazione di nuove domande per l’accesso al relativo beneficio consistente nell’erogazione di un contributo di almeno 600 euro al mese a sostegno della «disabilità gravissima» che era stato limitato a chi risiede in Lombardia da almeno due anni.

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Make up inclusivo, si rompono le barriere anche nel beauty

Pennelli per mani non ferme, trucchi per difficoltà motorie, piccoli brand e influencer guidano il trend

Qualche volta è solo uno spunto per la pubblicità ma il trend di includere le difficoltà fisiche e le diversità di ognuno di noi nella creazione di prodotti nuovi sta facendo i primi passi e dopo la moda è la volta del settore beauty. Ancora poco sensibili i colossi della cosmesi, sono invece i brand più piccoli e specializzati ad aprire realmente la strada. Dopo le prime sneakers modaiole del colosso Nike che si calzano da sole facilitando il compito a chi ha alcune forme di disabilità e a chi fatica ad inchinarsi, è la volta del maquillage a misura di disabilità. Nascono le prime idee originali come i trucchi a ‘stampo’ ideati per chi non riesce a disegnare gli occhi con matite ed eyeliner per difficoltà motorie o tremori e dei pennelli da trucco dotati di applicatori dalla presa facilitata, utili per chi soffre di artrite o disabilità di diverso genere. Il mercato potenziale è prezioso: il potere di spesa delle persone con disabilità e delle loro famiglie è stato appena valutato sui 6 trilioni di dollari solo negli Stati Uniti nelle previsioni 2021 sulla beauty diversity a cura di WGSN.

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Persone che curano l’ambiente. Ambiente che cura le persone

Logo progetto Intrecci UrbaniIl progetto “Intrecci urbani” nasce dalla partnership tra l’associazione Anffas Cremona Onlus e le associazioni Città Rurale, Di.Di.A.PSI e Gli Amici di Robi Aps, con lo scopo di far diventare gli spazi verdi cittadini luoghi di partecipazione in cui la sostenibilità e l’inclusione sociali siano messe in primo piano, grazie alla collaborazione tra persone con e senza fragilità.

All’interno di “Intrecci urbani”, che ha ricevuto il contributo di Regione Lombardia e che vede tra i collaboratori il Comune di Cremona, il Centro Quartieri e Beni Comuni del Comune di Cremona e il CSV Lombardia SUD, sono state individuate diverse aree d’intervento nelle quali saranno effettuate piccole attività al fine di abbellire il verde urbano, con particolare attenzione agli alberi che popolano i parchi urbani e che saranno protagonisti di una delle attività.

Particolare attenzione sarà posta anche alla gestione e protezione delle api che negli ultimi anni ha visto nelle pratiche di apicoltura urbana realizzate all’interno del progetto “Cremona Urban Bees” una risorsa per evitare la scomparsa di questi insetti vitali per la sopravvivenza degli esseri umani.

I canali ufficiali per seguire lo sviluppo del progetto e partecipare agli eventi che saranno promossi di volta in volta, in base alla normativa vigente, saranno la pagina Facebook de Gli Amici di Robi, e la pagina Instagram intrecci_urbani_cremona.

Per avere più informazioni in merito al progetto è possibile inviare un’email all’indirizzo a info@paolomorbianffas.it

Un Gruppo Facebook per fratelli e sorelle di persone con disabilità

Immagine del gruppo di Facebook dei siblings«Siamo “siblings”, ovvero abbiamo entrambi un fratello/sorella con disabilità, e in questa fase di isolamento sociale abbiamo pensato fosse utile per altri giovani come noi entrare in contatto e avere uno spazio di condivisione e ascolto»: con queste motivazioni Sara Tencheni e Carlo Perini hanno deciso di creare in Facebook lo “Spazio Siblings online”, rivolto – almeno per ora – a persone tra i 18 e i 30 anni, per conoscere altri siblings provenienti da tutta Italia e anche per promuovere incontri online su varie tematiche relative a chi ha un fratello o una sorella con disabilità.

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Regno Unito, l’ordine shock ai medici di terapia intensiva: «Non rianimare i pazienti Covid con disabilità mentali»

Due medici assistono un paziente in terapia intensivaL’ente di volontariato inglese Mencap denuncia la pratica discriminatoria in ospedali e case di cura. Nell’ultimo mese Covid-19 ha rappresentato il 65% dei decessi di persone con difficoltà di apprendimento.

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Disabilità e povertà: un rapporto sempre molto stretto

Persone con disabilità fisica chiede delle elemosine in una cittàSecondo l’Eurostat, due anni fa il 28,4% della popolazione dell’Unione Europea con disabilità (in Italia il 29,4%), di età pari o superiore a 16 anni, era a rischio di povertà o esclusione sociale, rispetto al 18,4% dei cittadini senza disabilità. Una risultanza, questa, che, pur con differenze anche notevoli tra i diversi Paesi, si conferma come una tendenza generale. Dati che confermano quanto da sempre scriviamo, ovvero che la disabilità “accelera la povertà” (e viceversa). E dati, oltretutto, riferiti a prima della pandemia, la quale ha certamente reso ancor più drammatica la situazione.

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Covid e vaccino, c’è la priorità per le persone con sindrome di Down

Si vedono delle dosi di vaccino contro il Covid-19Le persone con sindrome di Down saranno vaccinate insieme alla popolazione “estremamente fragile, a prescindere dall’età”: già dalle prossime settimane, quini, poiché rientreranno nella fase 2. E’ quanto prevede l’accordo dello scorso 3 febbraio tra le regioni, il governo e il  commissario Domenico Arcuri, in base al quale il piano vaccinale anticovid è stato rimodulatoIn particolare, sono state infatti individuate nuove fasce di popolazione che avranno priorità nella vaccinazione nelle prossime settimane. Tutti i pazienti con sindrome di Down, in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie sono da ritenersi fragili”) e rientrano ora nella fase 2, che avrà inizio nelle prossime settimane e che prevede la somministrazione dei vaccini Pfizer/Moderna.

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Inclusione: 30 milioni per ausili e sussidi didattici per alunni con disabilità

In questa immagine si vedono due bambini che utilizzano un computer grazie ad un ausilio didattico pensato per persone con disabilità“Siamo riusciti a stanziare ulteriori 30 milioni di euro per il prossimo triennio, che si aggiungono ai 30 già previsti (negli anni dal 2017 al 2020) per l’assegnazione di ausili e sussidi didattici (destinati agli alunni con disabilità, ndr), da parte dei CTS, Centri Territoriali di Supporto, agli istituti e ai singoli alunni”. Lo ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina al seminario “Cura educativa”, il secondo appuntamento previsto nell’ambito del ciclo di incontri dal titolo “Ripensare l’educazione nel XXI secolo: incontri per riflettere, proporre, agire”. I temi legati alla disabilità sono complessi ed è necessario conoscerli a fondo per operare efficacemente (…)  Nella nuova legge di bilancio, abbiamo voluto introdurre una norma sulla formazione continua in servizio dedicata all’inclusione”, ha aggiunto la Ministra.

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