Anffas Cremona Onlus, operando nella società e per la società, è cosciente dell’importanza di operare in maniera trasparente e dettagliata, con l’obiettivo di creare un rapporto sempre più solido e maturo con i propri interlocutori e con tutta la comunità, ciò anche in seguito ai significativi mutamenti sociali, culturali e politici che stanno attraversando il nostro paese ed all’evoluzione della cultura della disabilità conseguente l’affermazione del modello basato sui diritti umani, sancito in primo luogo dalla Convenzione Onu sui Diritti delle Persone con Disabilità e, per quanto riguarda l’età evolutiva , dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il nostro pensiero associativo si impegna su alcune macro-aree di priorità:

La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: la ratifica da parte dell’Italia della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (con la L. 18/2009) ha fatto abbandonare la strategia basata su obiettivi parziali (più servizi, più denaro per le pensioni e l’assistenza, etc.) per impostare una nuova strategia basata sui diritti umani (uguaglianza, rispetto della dignità, non discriminazione, pari opportunità, coinvolgimento nelle scelte). Nostro obiettivo è lo sradicamento del modello culturale predominante della disabilità, basato su un approccio prettamente medico, per passare ad un modello, basato sull’approccio bio-psico-sociale, che risponde ai principi di non discriminazione, rispetto per la dignità umana, di autonomia e indipendenza delle persone; della partecipazione ed inclusione nella società; delle pari opportunità; dell’accessibilità; della parità tra uomini e donne.

Promuovere e praticare le politiche per l’età evolutiva: Anffas ha deciso un cambio di strategia avviando attività interassociativa con altre associazioni che non si occupano necessariamente di disabilità ma di bambini e adolescenti cercando di allargare gli interessi associativi verso le molte vulnerabilità che colpiscono i minori e le loro famiglie.

Promuovere l’inclusione sociale: abbiamo agito per promuovere l’inclusione sociale che per noi significa lavorare per cambiare le regole del gioco e far sì che ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, non subisca trattamenti differenti e degradanti, non viva, studi o lavori in luoghi separati ed abbia le medesime opportunità degli altri di partecipazione e coinvolgimento nelle scelte che la riguardano. Il nostro impegno concreto è di essere capaci di dare concretezza al diritto di cittadinanza di tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione, di dare abilitazione alla persona abbattendo le barriere, non solo fisiche e proporre la partecipazione.

Vogliamo superare il modello dell’integrazione per affermare il nuovo modello dell’inclusione che presuppone che la persona con disabilità sia inserita nella società promuovendo un cambiamento al fine di mettere tutti in condizioni di pari opportunità, con adeguati e personalizzati sistemi.

Anffas deve divenire soggetto propulsivo di questo cambiamento culturale, acquisendo un ruolo che sappia trasformarla in punto di riferimento non solo per le persone di cui ci prendiamo cura e carico o le famiglie socie, ma anche per altre realtà, servizi, operatori, cittadini, anche attraverso la costruzione ed il mantenimento di reti di raccordo.

Il coinvolgimento: niente su di noi senza di noi. Significa che le scelte che vengono di volta in volta assunte (ad ogni livello: politico, culturale, scientifico, educativo, ecc.) non possono trascurare il coinvolgimento della persona e/o di chi la rappresenta, nel caso in cui la persona non sia in grado di rappresentarsi da sola. Anffas rivendica il diritto ad essere coinvolta in tutte le scelte che costruiscono le politiche sociali, sociosanitarie e sanitarie del territorio.

Protezione Giuridica: Amministratore di Sostegno. Anffas Cremona Onlus, dalla approvazione della Legge n° 6 del 2004, è molto attenta e impegnata nella applicazione e nella creazione della cultura necessaria affinché questo istituto sia applicato e soppianti definitivamente l’interdizione e l’inabilitazione che causano “la morte civile” della persona, annullando ogni forma di libertà di scelta ed autodeterminazione.

Pagare il giusto: partendo da una normativa territoriale disomogenea, Anffas è impegnata da tempo e deve continuare ad impegnarsi a tutti i livelli per affermare il diritto della persona con disabilità di concorrere, laddove prevista per legge, alla spesa dei servizi in misura proporzionale al proprio reddito e per ribadire che il concorso alla spesa deve tenere conto che la disabilità è una questione sociale e non privata.

“Durante Noi” e il “Dopo di Noi”: Il “Durante” e “Dopo di noi” sono argomenti che toccano particolarmente da vicino genitori e familiari di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale. Al Dopo di Noi si deve giungere a seguito della formulazione di un progetto di vita, “durante noi”, che punti anche al raggiungimento della maggiore autodeterminazione possibile da parte della persona e di chi la rappresenta con l’obiettivo della vita indipendente; lo slogan “il futuro si pianifica nel presente” racchiude bene questo approccio culturale.

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