L’articolazione dei servizi è delineata all’art. 53 quater: “Organizzazione e compiti erogativi delle unità di offerta di salute mentale”. E’ l’articolo chiave riguardo al quadro organizzativo e il primo comma lo chiarisce: “L’area di salute mentale è organizzata, secondo i criteri di cui al precedente art. 53 ter, in forma dipartimentale, coerentemente con la programmazione regionale e quella della ATS competente per territorio. Nell’ambito dell’area della salute mentale opera il dipartimento di salute mentale e delle dipendenze istituito nelle ASST, articolato, di norma, in una o più unità operative dei servizi dipendenze (UOSD), in una o più unità operative di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (UONPIA), in una o più unità operative di psichiatria (UOP), in una o più unità operative di psicologia (UOPsi), oltreché in servizi dedicati alla disabilità psichica”.

Viene così definita la composizione di un dipartimento nuovo, denominato ‘di salute mentale e delle dipendenze’, al quale afferiscono U.O. e servizi delle dipendenze, di neuropsichiatria infanzia e adolescenza, di psichiatria, di psicologia, della disabilità psichica.

Vengono poi aggiunte alcune ulteriori annotazioni:

  • tutte le diverse unità operative vi partecipano a pieno titolo con le proprie peculiarità, ad esempio per le UONPIA anche con la necessità di collegamento funzionale con l’area materno-infantile;
  • viene stressata la necessità di operare per la presa in carico delle persone e dei bisogni della popolazione nell’ottica dei percorsi di cura, condividendo i programmi tra le UO e collaborando con tutti gli attori presenti nel territorio (compresi gli enti locali, la scuola, l’amministrazione giudiziaria, il servizio tutela minori, i servizi sociali e consultoriali, ecc.);
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