In Italia, sino a ieri non esisteva un movimento per la self-advocacy e ciò nonostante la ratifica della CRPD e l’impegno del Governo Italiano, nel garantire a tutte le persone con disabilità supporti in tal senso. Nel nostro Paese, infatti, nonostante l’esistenza di norme e giurisprudenza che favoriscono il diritto alla partecipazione e cittadinanza attiva delle persone con disabilità intellettiva e/o relazionale (ad es. la L. 104/92, l’introduzione dell’amministrazione di sostegno, l’esistenza del diritto di voto anche per le persone interdette, etc), risultavano ancora del tutto carenti supporti e strumenti concreti atti a garantire tale diritto e tanti gli aspetti, anche tecnici, da risolvere (ad es. il diritto all’affiliazione-associazione, le limitazioni esistenti per le persone interdette, etc).

Descrizione del progetto

Obiettivi del progetto

Che cosa significa autorappresentanza?

Che cosa significa autodeterminazione?

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