Elezioni regionali: guida al voto delle persone con disabilità intellettive

contaÈ un tema, purtroppo, divenuto ormai annoso anche sulle nostre pagine: sono ancora tante le persone con disabilità intellettive che non votano nel nostro Paese, anche perché poco informate sui propri diritti o perché incontrano difficoltà nell’accesso a informazioni scritte in maniera per loro comprensibile.

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Dare voce a ogni forma di discriminazione basata sulla disabilità

disc«Appreso che nel nostro ordinamento le tutele esistono, esistono anche gli strumenti operativi e i soggetti ai quali rivolgersi in casi di discriminazione e/o molestie», vale a dire «le Associazioni, i Centri Antidiscriminazione, gli operatori del diritto specializzati, le Forze dell’Ordine, la Magistratura, che tutelano e proteggono da ogni forma di aggressione, va sottolneata l’importanza di non farsi intimorire e di cercare di dare voce ad ogni forma subdola di intimidazione, segregazione, perpetrata ai danni delle persone con disabilità, in ogni ambiente»: si conclude così l’ampio approfondimento dedicato alla discriminazione delle persone con disabilità da parte del Centro Studi Giuridici HandyLex.

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“Risorse e specializzazione solo sulla carta”

MP11C«Il nostro Paese sulla carta ha una legislazione di garanzia ma nei fatti l’articolo a cui facciamo riferimento richiede, per ogni
alunno disabile, risorse chiare, specializzate e continuative nel tempo”. Sono queste le parole di Antonio Nocchetti, presidente dell’associazione Tutti a Scuola Onlus.

In questa puntata, l’articolo 24 (Educazione) della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità è il protagonista.

Questa intervista fa parte della rubrica mensile che insieme al settimanale Mondo Padano e alla cooperativa Ventaglio Blu organizziamo alla scoperta dei progetti e delle organizzazioni che rendono effettivi gli articoli della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Ogni intervista riguarda uno o vari articoli della Convenzione con lo scopo di approfondire non solo sul contenuto dell’articolo in sé ma soprattutto di scoprire le diverse modalità attraverso le quali ogni singolo articolo si “cala” nella nostra società, sia attraverso specifici progetti sia attraverso modifiche normative e/o legislative che negli anni hanno migliorato le condizioni di vita delle persone con disabilità.

Per avere ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione Anffas Cremona all’indirizzo info@paolomorbianffas.it

È possibile scaricare l’intervista a questo link

Le discriminazioni basate sulla disabilità: istruzioni per l’uso

discriminazioneCos’è una discriminazione? Come si riconosce? Cosa si può fare per contrastarla e prevenirla? Quali sono le normative al riguardo? Le persone con disabilità riescono a riconoscere una discriminazione e sanno, in questo caso, cosa possono fare e a chi possono rivolgersi per chiedere aiuto e supporto? Cosa possono fare i genitori e familiari? E quanto sono conosciute dalla comunità le discriminazioni di cui possono essere vittime le persone con disabilità e i loro familiari?
Sono tutte queste le domande cui il progetto dell’ANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) denominato AAA – Antenne Antidiscriminazione Attive, già da noi ampiamente presentato a suo tempo, ha voluto dare risposta, attraverso un percorso formativo volto a promuovere sia maggiore consapevolezza sul tema appunto della discriminazione basata sulla disabilità, sia sugli strumenti per contrastarla, fornendo anche un’analisi del fenomeno e delle conseguenze di esso sulla Qualità di Vita delle persone con disabilità e delle loro famiglie, tramite una consultazione pubblica.

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Se non esistono buoni dati sulla disabilità, chi sono le persone con disabilità?

dati«Quante sono le persone con disabilita in Italia? Di preciso, purtroppo, non ci è dato saperlo, e non è un’operazione facile. La “nuova” definizione di disabilità, infatti, risalente al 2006, ovvero alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, include tutti coloro che non dispongono di pari opportunità e sono impossibilitati nella vita quotidiana a causa di limiti imposti dal contesto. In parole povere, questo dato comprende una quantità enorme di persone, che magari temporaneamente si trovano in una condizione di disabilità, in seguito a un incidente, una malattia, all’avanzare dell’età o a un evento qualsiasi, che prima o poi rischia di limitare vita che ognuno è abituato a condurre».

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“Nuove voci in museo”, un appuntamento #easytovisit al Museo Diocesano di Cremona

Foto gruppo easy to readIn occasione della Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo di domenica 9 ottobre 2022, il gruppo di persone con disabilità intellettiva coinvolto nel progetto di accessibilità cognitiva “Ci sei nei Musei” accompagnerà i visitatori del Museo Diocesano di Cremona alle 16.30 alla scoperta del lavoro che da qualche mese stanno realizzando per rendere le informazioni più facilmente comprensibili da parte di tutti.

L’evento “Nuove voci in museo” si aggiunge al percorso di resa accessibile del Sistema Museale di Cremona che la coop. soc. Ventaglio Blu e Anffas Cremona Onlus stanno portando avanti, grazie al quale sono state create delle guide in linguaggio facile da leggere e da capire messe poi a disposizione dei visitatori di alcune mostre temporanee realizzate in città.

L’appuntamento di domenica prevede oltre all’accompagnamento #easytovisit durante il quale le persone con disabilità spiegheranno a voce alcune delle opere, anche un laboratorio artistico per bambini che potranno creare il proprio mosaico pavimentale utilizzando materiali di riciclo.

Il costo del biglietto è di 2€ ed è necessaria la prenotazione all’indirizzo info@museidiocesicremona.it

Torna a Ostiano la festa in difesa dei diritti delle persone con disabilità

Festa Ostiano2022 (2)Una formula consolidata che, negli ultimi anni, ha trovato continuità perché – come spiegano dal comitato organizzatore – «sono i nostri storici avventori che ci chiedono questa programmazione».

È con queste premesse che, giovedì 29 settembre, si aprirà in piazza Bruno Pari a Ostiano la tensostruttura allestita per la diciannovesima “Festa delle persone con disabilità”. Oltre agli aspetti più ricreativi, sarà confermato anche il fine storico dell’iniziativa: far sentire la voce delle persone con disabilità e delle loro famiglie, ma anche di tutti coloro che ogni giorno combattono per far rispettare i loro diritti. Fin dalla prima edizione, il motore della manifestazione è Clara Penzani che, con il patrocinio del Comune e la collaborazione della sezione Anffas di Cremona, aggrega tutti gli anni numerosi volontari al fine di proporre quattro giorni all’insegna della musica, della cucina e dell’allegria, elementi da sempre caratterizzanti della festa; peraltro l’unica sul territorio finalizzata nello specifico al sostegno delle attività dell’associazione di via Gioconda 5 a Cremona, alla quale sarà devoluto il ricavato.

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Gli obiettivi e le funzioni del Centro Europeo per le Risorse sull’Accessibilità

Gli obiettivi e le funzioni del Centro Europeo per le Risorse sull’AccessibilitàNel luglio scorso, la Commissione per il Mercato Interno e la Protezione dei Consumatori del Parlamento Europeo ha approvato praticamente all’unanimità (46 voti a favore e un astenuto) un documento disponibile integralmente in inglese a questo link (https://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2014_2019/plmrep/COMMITTEES/IMCO/DV/2022/07-11/14-Final_CAs_AccessibleEUCentre_EN.pdf) che delinea la posizione del Parlamento stesso in merito al Centro Europeo per le Risorse sull’Accessibilità (AccessibleEU), una delle iniziative faro della Strategia Europea per i Diritti delle Persone con Disabilità 2021-2030.

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Inclusione, empowerment, diritti: è l’ora del Disability Pride

networkTorna il Disability Pride, un megafono per fare sentire potente la voce delle persone con disabilità, dei loro cari, dei loro amici, dei loro “alleati” non disabili. Sono voci generalmente flebili e disperse nei territori, spesso chiuse dentro qualche muro reale o virtuale che sia. Il Disability Pride riempie la strada dei corpi fisici di persone incomprimibili in un’unica definizione, ma che insieme reclamano pari dignità e diritti. Continua a leggere

I diritti della “terza nazione del mondo”: una consapevolezza che cresce

Come procede nel mondo la consapevolezza sui diritti delle persone con disabilità, coloro che, presi tutti assieme, del mondo costituiscono “la terza nazione”, citando il titolo di un libro di Matteo Schianchi? A giudicare dal numero dei Paesi che hanno ratificato la Convenzione ONU, il bilancio, in prospettiva storica, è più che positivo. Ma purtroppo, com’è noto, la ratifica non basta. Certi segnali, però, possono arrivare anche da un piccolo Paese dell’Africa, facendo capire che pur di fronte a un lavoro ancora gigantesco, nuove strade per i diritti stiano pian piano per aprirsi.

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