Questa società che ci rende disabili

Testo estratto da www.superando.it e qui ripreso per gentile concessione

disegno_pastello«Oggi – scrive Simone Fanti, riflettendo sul recente convegno di Torino, intitolato “Senza pietà: compassione e ipocrisia? Più pericolose delle barriere architettoniche” – voglio essere anch’io “senza pietà”, e dire – provocatoriamente – che se la disabilità fa schifo, sono il contesto, l’ambiente e la società a renderla tale, mettendoci in condizione di trovare escamotage per fare qualsiasi cosa.

«Nel mio ufficio hanno assunto un’handicappata: adesso mi toccherà lavorare anche per lei!». Oppure: «Ma i disabili fanno sesso?». E ancora: «Il compito è insufficiente, ma è disabile. Regaliamogli la sufficienza». E infine il classicissimo: «Ma sei mongoloide?». Sono solo alcune delle frasi che si sentono pronunciare sovente dalla gente.

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